Il tempo vola….

Non mentirò, sono 5 mesi che sono negli Stati Uniti e mi sembra di essere sceso dall’aereo la settimana scorsa.

Il tempo va così tanto veloce che non ce ne si accorge nemmeno. E questa cosa mette un attimo di spavento.

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La mia data d’ingresso recita così, e ieri, 2 gennaio 2015, ha segnato l’esatta metà della mia avventura, e non potevo non scriverne a riguardo (si ovviamente con un giorno di ritardo, ma tanto sono io, ce lo si può aspettare).

Volevo fare un resoconto di come siano andati questi 5 mesi,  di quali difficoltà ho incontrato e sorprese trovato, ma dato che sino ad ora ho sempre raccontato, è ora di fare una raccolta di quali impressioni mi ha fatto la vita americana da quando mi trovo qua. Probabilmente mi verranno in mente quelle negative per la maggior parte, perchè quelle positive sono nella vita di tutti i giorni, mentre quelle negative rimangono impresse fermamente. Non fatevi quindi un’idea solo brutta degli USA, perchè probabilmente è quello che questo articolo farà. Riparerò nei prossimi.

Partiamo col botto: E’ l’America come me l’aspettavo? Assolutamente no. Su questa parte non posso mentire. Non che mi aspettassi che l’america fosse solo grandi città come new york o Chicago, lo sapevo che la maggior parte del territorio è coperto da piccole-medie città con vita di sobborgo. Ma quel che ho trovato è ancora più diverso: specialmente qui nel Midwest dove mi trovo io, quindi una delle regioni più benestanti del paese, tutte le famiglie o quasi vivono nella loro casa spesso a 2 piani (che spesso considerano piccola) ognuno separato dagli altri e non c’è molta interazione sociale tra le persone (di solito almeno tra vicini  un pizzico ce n’è. ma non nel neighborhood dove vivo io). Tutto è molto espanso e lontano. Diciamo che la città a misura d’uomo non è così facile da trovare.

La società americana è completamente car-dependent. Diretta consequenza di quanto ho detto sopra, senza macchina non vai da nessuna parte. Le cose sono così distanti  che pensare di muoversi a piedi è impensabile, ci vorrebbe una giornata solo per andare al supermercato, e anche se ci si volesse muovere in bicicletta, spesso non ci sono le condizioni per farlo, dato che non esistono spazi nella strada in cui le biciclette possano muoversi liberamente. Effetto di ciò è che molto spesso vedrai molte più persone in fila al drive-thru di qualche fastfood che all’interno, dato che le persone ormai non hanno nemmeno più voglia di parcheggiare e fare due passi per arrivare dentro. Persino le chiese hanno un’area di parcheggio 10 volte la grandezza dell’edificio.

Gli Americani mangiano molto male! Vabbe, quello si sapeva, ma la cosa che è sorprendente è che mangiano molto meno in termini di quantità di quanto mangiamo noi italiani, ma nonostante ciò riescono ad essere per la maggior parte non esattamente in forma(per usare un eufemismo). Non è che siano tutti grassi, anzi, ci sono tantissime persone magre, ma in generale la costituzione corporea è molto più grossa di quanto siamo abituati a vedere.

La vita notturna è un pallido ricordo.. Se si vuole sperare di trovare un qualche tipo di intrattenimento serale o notturno, bisogna avventurarsi nelle grandi città (le varie  NY o Chicago citate all’inizio). Per il resto dopo le 9, spesso anche 8:30 le città sono morte, non si vede nessuno in giro tranne quelle poche persone che vanno a far la spesa nei supermercati 24h. I ristoranti chiudono verso le 9 e ad eccezione di qualche bar in cui ovviamente gli under21 non possono entrare, non c’è tanto altro da fare.

Quasi tutto, veramente, anche il più piccolo ed insignificante negozio fa parte di una catena. Difficilmente potrai trovare quel piccolo alimentari, il negozio di vestiti gestito da qualche eccentrico ragazzo, la libreria che è lì da 100 anni, il barbiere, a cui siamo abituati in Italia. Il mercato libero è ormai stato soffocato dalla presenza delle catene, che non ammettono competizione.

La gente è veramente malata con le armi… Andare da Walmart e trovare fucili d’assalto e pistole di ogni genere lì in bella esposizione fa veramente strano. Però poi si lamentano delle sparatorie continue e i massacri nelle scuole…

Gli adolescenti vestono solo “firmato”, ovvero, la maggior parte delle cose che indossano sono Nike, Adidas, Under  Armour o qualche altra grande azienda sportiva. L’importante, è che il logo sia ben visibile. Se non l’avete mai fatto, andate ad ascoltare e leggere la lirica di Wings di Macklemore. Quella canzone parla proprio del consumismo sfrenato alla ricerca del “marchio”.

I ragazzi hanno spesso lo spirito d’iniziativa di un bradipo. Per riuscire a fargli far qualcosa che non sia trovarsi tutti a casa di qualcuno a vedere un film o giocare all’xbox(son veramente drogati di videogame) o andare al cinema bisogna smuovere mezzo universo.

I ragazzi(questa volta riferito solo al sesso maschile), e questo l’ho notato sia parlando con le ragazze che nelle discussioni con altri ragazzi a scuola, sono peggio di degli scimpanzè in calore. L’unica cosa che vogliono è sesso, e non si pongono decenza nel fare domande del tipo “sei vergine” o “ti piace farlo sporco” dopo 5 minuti che conoscono una ragazza. Ah, e ovviamente chiedono foto nude a ragazze a destra e a manca.

Molte ragazze, d’altro canto, non si fanno molti problemi ad assecondare queste richieste, mandando foto nude a persone che manco conoscono.  Diciamo che in generale non è l’espressione del  romanticismo versione Shakespeariano.

Passando a quelle positive

Se un giovane vuole lavorare, è pieno di possibilità. Infatti la maggior parte dei ragazzi ha un lavoro e soldi propri, con i quali può fare quel che vuole. Ovviamente lavorare in Fast food non è la più eccitante delle postazioni lavorative, ma non è l’unico posto in cui si può lavorare, molti hanno impiego anche nei negozi di vestiti, gelaterie, negozi sportivi ecc. E in ogni caso qualche spicciolo in tasca ce lo si mette anche da McDonalds.

Quando i ragazzi sono sportivi, lo sono per davvero. Non è inusuale che uno dei migliori giocatori della squadra di football, non giochi anche a basket con risultati ottimi, e magari si dia al baseball o lacrosse che sia in primavera (per fare un esempio). Vedere quanta importanza lo sport abbia nella vita dei ragazzi è impressionante.

Questa prossima impressione è molto personale e ampiamente discutibile: La percentuale di fumatori tra gli adolescenti è infinitamente bassa, anzi, la maggior parte dei ragazzi disgusta le sigarette e chi le fuma.  Cio è anche figlio di una società in cui i genitori preferirebbero trovare i probri figli con una canna in mano piuttosto che una sigaretta.

Questo non c’entra nulla con la società o i posti, ma quando il cielo è chiaro si vedono le stelle da dio. La percentuale di inquinamento luminoso è veramente bassa (non ci sono lampioni stradali per la maggior parte).

Chiudo qua questo round di impressioni un po’ perchè non me ne vengano altre alla mente un po’ perchè non ho più voglia.

Chiedo però ad altri exchange che leggeranno questo post, di aggiungere nei commenti le proprie impressioni, che magari non ho messo o che proprio non ho mai avuto.

Alla prossima! :3

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